KIVA è un programma di prevenzione del bullismo, ideato nel 2006 dall'Università di Turku in Finlandia.

Il 90% delle scuole finlandesi e, fra le Scuole Europee, quelle di Bruxelles 1, Francoforte, Lussemburgo 1 e 2, Helsinki, Rhein Main e Monaco sono scuole KIVA. Dal corrente anno scolastico, anche la nostra Scuola è entrata a far parte della rete.

 

Significato del nome

Kiva, in finlandese, significa "qualcosa di bello, buono e gentile".

KiVa è anche l'acronimo di due parole finlandesi e significa "contro il bullismo".

 

Scopo di KIVA

Lo scopo principale (90%) è prevenire il bullismo; scopi paralleli sono l'intervento effettivo e standardizzato sui casi di bullismo e la minimizzazione degli effetti negativi del bullismo.

La componente più importante sono gli osservatori: influenzarne il comportamento può ridurre il successo ottenuto dal bullo e il suo riscontro sociale, con una conseguente perdita di interesse nel perpetrare i comportamenti negativi.

Dal punto di vista della vittima, se gli osservatori diventano attivi positivamente nei suoi confronti, ci saranno sia effetti sul breve termine (si sentirà più accettata), sia sul lungo termine (il ricordo più negativo legato al bullismo è il fatto che "a nessuno importava").

Il bullo deve comunque essere affrontato.

 

Funzionamento di KIVA

Il programma si sviluppa su due differenti, ma paralleli, canali di azione: le azioni “universal” e quelle “indicated”.

- Lo scopo delle universal actions è quello di prevenire, influenzando il comportamento del gruppo:

- attività in classe (discussioni di gruppo, imparare facendo, brevi filmati, letture) proposte nei manuali;

- questionari annuali per studenti e staff, per il monitoraggio;

- incontro con lo staff ad inizio anno, per coinvolgere tutta la comunità adulta della scuola;

- kick-off ad inizio anno, per informare gli studenti;

- giochi KIVA online;

- newsletter, guida e back-to-school night per genitori;

- poster e giacche da indossare durante le pause e gli intervalli, per dare visibilità agli insegnanti KIVA.

- Lo scopo delle indicated actions è, invece, quello di intervenire, perché le vittime hanno bisogno di sentirsi ascoltate e aiutate e i bulli devono essere affrontati per il loro comportamento inaccettabile:

- gruppo KIVA

- intervento nei casi denunciati e riconosciuti come episodi di bullismo:

- comunicazione alla famiglia mediante messaggio e-mail predefinito

- documentazione dei singoli casi

- monitoraggio degli sviluppi.

- Il supporto della dirigenza è essenziale: se il bullo non smette, il dirigente deve prendere provvedimenti

disciplinari.

- I genitori non devono firmare nulla, devono accettare il programma come parte integrante dell'educazione offerta dalla scuola.

 

Struttura in classe

Il programma è pensato e sviluppato solo per il ciclo primario e per il ciclo secondario di primo grado. (S1, S2, S3).

Bisogna iniziare al primario per poter vedere risultati anche più avanti.

Sono previste tre unità:

- Unità 1 per il ciclo primario (6-9 anni)

- Unità 2 per il ciclo primario-secondario (10-12 anni)

- Unità 3 per il ciclo secondario (13-16 anni).

Ogni unità prevede dieci lezioni doppie (45+45 minuti) da svolgere durante l'anno. In ogni lezione l'insegnante può scegliere fra le varie attività previste in quella specifica unità.

Nel ciclo primario è normalmente l'insegnante di classe che porta avanti il programma; nel ciclo secondario viene scelto un insegnante che ha l’intero gruppo classe. Le lezioni vanno programmate in contemporanea per i diversi anni.

 

Aspetti importanti di KIVA

- È un modo efficace per prevenire e ridurre il bullismo e i risultati scientificamente dimostrati, non immediati ma visibili già alla fine del primo anno, includono:

o influenza sulle emozioni, sulla cognizione e sul comportamento degli osservatori,

o aumento dell'empatia verso le vittime,

o influenza sull'atteggiamento anti-bullismo dei ragazzi, sulla sua efficacia,

o aumento degli sforzi per difendere le vittime,

o diminuzione del rinforzo e dell'assistenza verso il bullo,

o riduzione dell'ansia sociale ed impatto positivo sulla percezione dell'ambiente sociale,

o effetto positivo sul piacere scolastico e sulla motivazione accademica,

o percezione più positiva e maggiore del comportamento degli insegnanti e della loro capacità di ridurre il bullismo,

o maggiore competenza degli insegnanti nell'affrontare i casi di bullismo.

- Pone l'attenzione sull'intero gruppo e ogni individuo ne trae beneficio, anche gli insegnanti e gli adulti coinvolti.

- Coinvolge l'intera scuola.

- Pone l’attenzione sul rispetto in generale, anche verso le cose e le strutture scolastiche.

- È sistematico, facile da usare e pratico: tutti fanno le stesse cose, e tutti sanno che tutti fanno e sanno.

- Rispetta la Child Protection Policy.

- Rappresenta un'armonizzazione sia verticale che orizzontale.

- Non è solo un programma ma un modo per avere una visione comune delle cose, al di là delle differenze culturali e nazionali.

 

Come diventare una scuola KIVA

L’organizzazione e la gestione del programma richiede adeguate risorse, personale, tempo e denaro.

- Si contatta il partner italiano (Università di Firenze).

- Si stipula il contratto con la scuola partner.

- Si presenta il programma a tutto il personale.

- Si organizzano due giorni di formazione con formatori della scuola partner, sia per gli insegnanti che faranno le lezioni sia per quelli che faranno parte del gruppo KIVA.

- Si inizia il programma.

La Scuola per l’Europa, nel corso dell’a.s. 2016-’17 ha già inviato il suo referente agli incontri internazionali di formazione e, nell’a.s. 2017-’18 organizzerà le giornate di formazione con l’Università di Firenze.

 

 

Il Dirigente

Prof. Carlo Cipollone